VAS Campania Associazione Verdi Ambiente e Società - Sezione Campania - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale


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ITALIA NOSTRA, LEGAMBIENTE, VAS E WWF BOCCIANO IL NUOVO PORTO TURISTICO MARINA DI ARECHI
Inserito il 12/12/2005

Chiediamo una audizione alla commissione ambiente della provincia per rappresentare le nostre preoccupazioni e i vizi rilevati sugli studi di fattibilità presentati in con f di serviza

Comunicato Stampa

GLI A MBIENTALISTI BOCCIANO IL NUOVO PORTO TURISTICO MARINA DI ARECHI

 

 

Si è tenuta stamane la 5° Seduta della Conferenza di Servizi inerente alla realizzazione sul Litorale antistante lo Stadio Arechi di un nuovo Porto Turistico. Seduta in cui, stando ai programmi dei lavori, si sarebbe dovuto sottoscrivere l’accordo di programma  tra Regione Campania, Provincia e Comune di Salerno.

 

Grande assente il perno principale dell’accordo, il Comune di Salerno. Tutto rinviato quindi a l’anno nuovo, data ipotizzata per la nuova seduta 9 gennaio.

 

Nuovi pareri ancora da acquisire agli atti e molti dubbi da sciogliere, segneranno la nuova seduta della conferenza di Servizi, in primis il nodo da sciogliere sarà la Viabilità e poi, il reale impatto ambientale dell’opere, l’applicabilità o meno della Valutazione Ambientale Strategia, fortemente voluta dalle associazioni ambientaliste e l’Assessorato all’urbanistica e Gestione del Territorio Regionale e la procedura da avviare per gli espropri, motivandone la Pubblica Utilità, anche delle strutture previste a terra, tra cui uffici e attività commerciali.

 

La provincia di Salerno, pur non partecipando alla seduta odierna, ha fatto pervenire un pare positivo, a firma del tavolo tecnico e dell’assessorato all’Ambiente diretto dall’avv. Paladino, alla realizzazione del nuovo Porto Turistico.

 

Via libera, quindi, da parte della Provincia seppur con delle riserve: << l’inserimento di un Porto sul litorale salernitano potrebbe costituire un ostacolo al movimento dei sedimenti.. A nostro avviso – si legge nella nota della Provincia  - esiste la possibilità che il transito dei sedimenti dietro la struttura portuale venga comunque impedita a causa del lungo tratto di litorale schermato, ciò potrebbe provocare la formazione di un tombolo.e necessario, perciò, che gli effetti dell’inserimento del Porto vengano valutati con attenzione ricorrendo anche a prove di laboratorio in vasche di adeguate dimensioni e di concerto con gli studi che l’Autorità di Bacino Destra Sele e L’Università Federico II stanno conducendo…. >>  

 

Parere favorevole che delude le associazioni ambientaliste – Ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso da chi è delegato alla tutela dell’ambiente in Provincia di Salerno  - affermano gli ambientalisti – ossia riservandosi dal dare pareri favorevoli solo dopo averne acquisito ulteriori indagini e non viceversa.

 

A tal proposito gli ecologisti di Italia Nostra, Legambiente, VAS e WWF annunciano di voler chiedere un’audizione alla Commissione Ambante dell’Ente Provinciale, cosi come accaduto per il Comune di Salerno, per meglio esplicitare le proprie osservazioni e perplessità sull’utilità ed i danni ambientali che il nuovo Porto Marina di Arechi arrecheranno al già martoriato litorale salernitano.

 

Chiederemo anche alla Commissione Ambiente della Provincia – annuncia gli ecologisti – di essere ascoltati. Nelle sedute della Conferenza di Servizi sono emersi troppi vizi di forma e perplessità sulle reali attività di Pubblica Utilità tali da giustificare l’approvazione di una variante urbanistica al nuovo PUC del Comune di Salerno, per realizzare opere a terra, tra cui uffici, centri commerciali, aree ristoro, connesse al nuovo Porto Turistico.

 

Nuovo Porto Turistico su cui le stesse associazioni ambientaliste hanno avanzato delle perplessità in sede di Conferenza (nota in allegato)

Salerno, 12 dicembre 2005

 

 

 

Oggetto: Concessione relativa alla progettazione, costruzione, gestione e manutenzione delle opere relative al Porto Turistico sul Litorale antistante lo Stadio Arechi nel Comune di Salerno – Acquisizione delle pronunce definitive ai sensi dell’art. 14 bis L. 241/90 e pronunce sulla variante urbanistica ai sensi dell’art. 12 L.R. 16/04.

               Osservazioni

 

 

 

Con riferimento al progetto di cui all’oggetto, facendo seguito alla partecipazione ad alcune sedute della relativa conferenza dei servizi ed alla consultazione dei materiali documentali resi disponibili presso la segreteria del Comune di  Salerno, le scriventi Associazioni, Italia Nostra, Legambiente Campania, VAS e WWF, rappresentano le seguenti sintetiche osservazioni preliminari.

 

            A carattere generale con riguardo alla programmazione regionale

 

1a. La fascia costiera del comune di Salerno risulterà altresì interessata da diversi interventi analoghi, ovvero i porti di Masuccio Salernitano, molo Manfredi in località Santa Teresa e Pastena, e da un intervento a contrasto del diffuso arretramento degli arenili in studio da parte della provincia di Salerno.

Al riguardo si ravvisa una significativa criticità dovuta alle innegabili interferenze sulla dinamica degli arenili che si determinano con la realizzazione di porti, ed inoltre alle interferenze che gli interventi di contrasto dell’arretramento degli arenili potrebbero produrre sulla funzionalità delle strutture portuali (interrimenti).

Per far fronte alle incertezze derivanti dalla complessità ed ampiezza dell’ambito territoriale di riferimento, la fascia costiera e non solo quella del comune di Salerno, sarebbe opportuno avvalersi, tra l’altro lo dispone la L. R. 16/04, di uno strumento valutativo in grado di rispondere ad esigenze di integrazione (olistico) quale è la Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

 

 2a. L’aspetto domanda è sicuramente fondamentale ai fini di ogni valutazione di fattibilità. Al riguardo ne “La proposta dell’UCINA per un piano di sviluppo della nautica nel Mezzogiorno” si evidenzia con chiarezza che:

-     “… è bene precisare subito che quando si parli di portualità turistica, i natanti leggeri, alabili a terra senza difficoltà, dovrebbero essere lasciati fuori del quadro. Essi infatti rappresentano certo un interessante complemento per un’attività turistico-balneare, ma usualmente non richiedono un posto barca in acqua.”

-      “… Per quanto riguarda gli aspetti economici, non appare realistico pensare che il futuro sistema di porti turistici del Sud possa essere realizzato prevalentemente con mezzi privati. Le tariffe portuali infatti dovranno restare molto contenute: la clientela locale ha infatti una scarsa capacità di spesa, mentre per quella proveniente da lontano, quella estera in particolare, si dovrà tener conto della concorrenza dei paesi vicini come Croazia, Grecia, Spagna e Tunisia.”

-     “… L’esperienza ha dimostrato che i costi di costruzione dei porti turistici non sono facilmente recuperabili con la sola commercializzazione dei posti barca neppure nelle aree a maggiore domanda, dove i prezzi sono più elevati;”

-     “… Si è già sottolineato come nella maggior parte del Mezzogiorno sia impossibile recuperare i costi di costruzione dei porti turistici, quando la loro realizzazione non  sia abbinata a consistenti operazioni immobiliari, spesso discutibili dal punto di vista ambientale.”

-     “… Nel calcolo degli investimenti necessari per la realizzazione dei nuovi sistemi portuali si deve tener conto della disponibilità, diversa da caso a caso ma complessivamente significativa, degli spazi portuali già disponibili che possono essere convertiti al diporto con spesa limitata, nell’ordine di 10 milioni per posto barca.”

-     “… Nel caso del Mezzogiorno, ciò significa che le eventuali basi nautiche da collocare nelle grandi città litoranee possono certo trovare in loco una domanda consistente, che però solo in piccola parte sarà disposta ad accettare tariffe remunerative per chi gestisca le basi stesse.”

Aspetti questi che, unitamente agli altri utili e sensati desumibili dal citato documento dell’UCINA, impongono una attenta rivalutazione complessiva di quanto ad oggi definito in termini programmatici in tema di portualità turistica.

Al fine di valutare e gestire al meglio aspetti di tale tipo, sarebbe sicuramente utile oltre che logico avvalersi del contributo congiunto del Nucleo di Valutazione e Verifica degli investimenti Pubblici e dell’Autorità Ambientale della Regione Campania.  

 

            Nello specifico in merito al progetto Marina d’Arechi

 

1b. Nello “Studio di prefattibilità ambientale” si indica:

-     “La realizzazione di un’opera che abbia le caratteristiche dimensionali di quella in progetto (caratteristiche previste dalla Regione Campania), qualunque siano le scelte progettuali, influenzerà il regime del trasporto litoraneo.”

-     “L’ipotesi progettuale che si presenta lascia libera la zona in cui avviene la maggior parte del trasporto solido, fatto questo che non interromperà in modo fisico il trasporto lungo riva, anche se il canale di circa 80 m. altererà il naturale movimento dei materiali.”

-     “Al di là dei risultati delle possibili modellazioni è possibile ipotizzare, a seguito della realizzazione delle opere previste in progetto, i due scenari seguenti.

-    il primo prevede la possibilità di una parziale chiusura a tombolo del canale; …

-    la seconda possibilità è che vista la modesta quatità di materiale in gioco il canale resti libero …”

 Al riguardo risulta chiara la consapevolezza dei progettisti delle potenziali interferenze con la dinamica degli arenili, ma anche plausibile una previsione più vicina al secondo degli scenari. Tuttavia, l’esistenza del progetto di contrasto del diffuso arretramento degli arenili in studio da parte della provincia di Salerno, che non è stato preso in considerazione nello studio, sebbene evidentemente non per volontà, non può che lasciare propendere verso il primo e meno rassicurante degli scenari prospettati.

 

Pertanto, riteniamo sia doveroso prima della prosecuzione dell’iter di attuazione del progetto Marina d’Arechi un attento riesame complessivo sulla base delle suddette considerazioni.

 

 

 




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